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Beppe Grillo

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Aggiornato: 8 ore 18 min fa

Minacce alla Casa della legalità

Ven, 09/10/2010 - 00:31


Quando un cittadino viene minacciato, lo è l'intera collettività. La campana suona sempre per tutti.
"Nei giorni scorsi sono arrivate nuove e pesanti indimidazioni al presidente della Casa della Legalità Christian Abbondanza e ad altri attivisti che lo accompagnano quotidianamente nella sua battaglia per la Legalità e contro tutte le mafie. La Casa della Legalità raccoglie infatti testimonianze dirette e si occupa di fare segnalazioni agli organi competenti attraverso esposti documentati ed approfonditi, dando spesso una mano alle attività investigative e informando i cittadini e le autorità attraverso il sito www.casadellalegalita.org. Questa attività di denuncia ha reso questa realtà invisa a molti politici ed amministratori locali che spesso sono stati colti con le “mani nel sacco“. La Casa della Legalità non ha avuto paura di denunciare, in maniera documentata, i costumi profondamente corrotti della nostra classe politica e anche di coloro che spesso si fanno paladini ipocritamente dell’antimafia. La mafia più pericolosa infatti non è quella che uccide ma quella dei 'colletti bianchi' come amava chiamarla Paolo Borsellino." Gianluigi S.

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Postato il 9 Settembre 2010 alle 23:31 in | Scrivi | Ascolta
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L'Italia in presa diretta - intervista a Riccardo Iacona

Gio, 09/09/2010 - 17:54
L'Italia in presadiretta - Intervista a Riccardo Iacona
(05:30)

In Italia i giornalisti sono una specie in via di estinzione. Rari come porcini fuori stagione. Qualcuno però c'è ancora e scrive e parla e quando lo ascoltiamo sappiamo che dice la verità perché spiega quello che già intuiamo, ma rifiutiamo di accettare. Ignorare la realtà può aiutare a vivere, o meglio a sopravvivere, e molti italiani lo fanno. Iacona ci spiega cosa è veramente successo nel Canale di Sicilia, i suoi morti e i respingimenti verso l'inferno della Libia, la fine dello Stato di diritto, la distruzione del sistema scolastico. La testimonianza di Iacona provoca due reazioni, la prima è la bandiera bianca, il seppellirsi nella propria vita privata, rinunciare a ogni tipo di partecipazione sociale, la seconda, quella che preferisco, è una solenne incazzatura verso i predoni del nostro Paese trasformato in un saccheggio permanente e verso il furto più grave, imperdonabile, quello delle coscienze degli italiani.

Intervista a Riccardo Iacona.

"Faccio un mestiere che è un bel privilegio perché mi porta fuori, tanto fuori, e ho passato gli ultimi due, tre anni della mia vita a sentire le storie degli italiani, a seguire le vicende più importanti di questo Paese, quelle che noi riteniamo più importanti, ecco perché ho scritto il libro... perché sentivo il bisogno di fermarmi un attimo dal flusso della comunicazione, giri, monti, mandi in onda... per cercare di vedere le vicende che avevamo trattato con l’occhio rivolto verso il futuro. Ho scoperto tante cose facendo i reportage di PRESADIRETTA, per esempio che questa democrazia si sta restringendo, che questo è un Paese meno libero, già lo è adesso, non è un pericolo per il futuro, già adesso è meno libero e ne ho le prove. Ho le prove. Per esempio troverete dei capitoli dedicati alla politica sull’immigrazione, al contrasto alla cosiddetta clandestinità, chiaramente lì si è esercitata una censura, tutta la stagione dei respingimenti, i milioni di telespettatori, di italiani che si informano solo guardando uno o due canali generalisti della televisione italiana che sia Mediaset o RAI, non hanno avuto gli strumenti per capire cosa stava succedendo nel Canale di Sicilia e questa è una cosa grave, è grave perché falsa la democrazia. Se vi ricordate, era il 2009 quando ci sono stati i primi respingimenti nello spazio di un mese si è andati anche a votare, ci sono state votazioni importanti dove la Lega ha avuto un grosso successo, vi ricordate lo sfondamento oltre il Po? Se ne è parlato moltissimo, il 15% conquistato a Reggio Emilia dove la Lega è diventato il secondo partito della città, il quasi 14% in tutta la Provincia, dove la Lega è diventato il terzo partito della Provincia di Reggio Emilia, stiamo parlando a casa di Bersani, di Prodi, la Lega fa più che Sinistra e Libertà e dell’Italia dei Valori.
>La Lega ha utilizzato la politica del respingimento in campagna elettorale e su quello ha costruito il consenso e l’ha potuto fare perché le bugie che troverete tutte elencate in maniera maniacale, virgolettate, del governo, nessuno le ha potute smantellate perché le trasmissioni non se se nono occupate, perché questo è un Paese dove l’informazione nella sua parte più importante va dietro all’agenda dei temi che decide la politica.
Un altro aspetto mi ha convinto a scrivere il libro, sui temi importanti, quelli dalla cui risoluzione si decide dove va l’Italia, immigrazione, perché sull’immigrazione si gioca il terreno della futura integrazione, non dobbiamo pensare ad adesso, dobbiamo pensare ai nostri figli, ai figli dei nostri figli, quindi dobbiamo costruire un percorso nel quale, con delle regole rispettate, sia possibile l’integrazione in Italia, sui temi della formazione, come quelli della scuola, sui temi della grande criminalità organizzata, sui temi della casa che significa riprogettare le città... sono tutti temi di media, lunga distanza, che richiedono, se li vuoi affrontare, delle politiche alte, che non possono giocarsi sulla propaganda, sul prodotto che ti vuoi vendere alla prossima elezione, la politica non le affronta. Ho trovato un Paese abbandonato dalla politica, si parla sempre male della politica, ma la politica come la immaginiamo noi, come la immagino io, quella con la “P” maiuscola, che si pone il problema di indirizzare il paese da qualche parte, verso il futuro, che non lavora solo sul contingente, sul controllo dell’informazione, sulla bugia, sulla paura, questa politica in Italia manca e se ne sente l’assenza proprio quando attraversi i territori affrontando queste questioni, ecco perché ho scritto "L’Italia in presa diretta", perché l’abbiamo chiamato “Viaggio del paese abbandonato dalla politica”. un terzo elemento mi ha spinto a essere così iperattivo quest’anno ed è che penso che siamo di fronte a un punto di passaggio importante per la vita politica del nostro Paese, l’Italia può veramente cambiare e cambiare malissimo e sento che tutti devono fare qualcosa, ognuno nel proprio ambito. Ognuno, cercando di fare onestamente il proprio lavoro, può spostare la trincea della libertà di solo un centimetro avanti. Non è il momento di tirarsi indietro e stare a coltivarsi il proprio orticello professionale. Grazie." Riccardo Iacona

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Postato il 9 Settembre 2010 alle 16:54 in | Scrivi | Ascolta
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Andreotti su Ambrosoli: "Se l'andava cercando"

Gio, 09/09/2010 - 14:51


Andreotti non migliora con l'età anzi si guasta sempre più. Una mela marcia che continua a marcire. Un prescritto per rapporti mafiosi e salvato da Kossiga che lo nominò senatore a vita e dal Vaticano di cui ha certamente seguito gli interessi economici oltre a quelli spirituali dal tempo dello IOR e di Marcinkus. Il sodale di Salvo Lima, ammazzato per non aver rispettato i patti, l'estimatore di Sindona, il salvatore della lira, il cultore di Carnevale, il giudice ammazza sentenze, è ancora in vita nonostante sembri mummificato. E parla ancora, e afferma che uno dei pochi eroi italiani, Giorgio Ambrosoli, quella morte "Se l'andava cercando". Andreotti, allora presidente del Consiglio, non mosse un dito per salvarlo e nessuna autorità pubblica andò al suo funerale. Ad Andreotti va tolta subito la carica di senatore a vita, per indegnità.

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Postato il 9 Settembre 2010 alle 13:51 in | Scrivi | Ascolta
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Erezioni e elezioni

Mer, 09/08/2010 - 20:04


"Non escludo che senatrici o deputate siano state elette dopo essersi prostituite. Purtroppo può essere vero e questo porta alla necessità di cambiare l'attuale legge elettorale. E' chiaro che, essendo nominati, se non si punta sulla scelta meritocratica, la donna spesso è costretta, per avere una determinata posizione in lista, anche a prostituirsi o comunque ad assecondare quelle che sono le volontà del padrone di turno". Non lo ho detto io, ma la deputata Angela Napoli, una delle firmatarie delle 19 querele presentate contro di me da deputate e senatrici attraverso lo Studio Legale Bongiorno e respinte dal Tribunale di Roma per aver pronunciato la frase: "Sei persone hanno deciso i nomi di chi doveva diventare deputato o senatore, Hanno scelto 993 amici, avvocati e, scusate il termine, qualche zoccola, e li hanno eletti". Incredible Italy!

"La finiana Angela Napoli: "Deputate prostitute". Bufera sulle parole della deputata di Fli: "Non escludo che senatrici o deputate siano state elette dopo essersi prostituite". Durissime le reazioni delle sue ex colleghe del Pdl. Poi interviene Fini: "Accuse non dimostrabili. Chieda scusa". Lei lo fa. Ma precisa: "Ce l'avevo con la legge elettorale". Enrico Visconti.

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Postato il 8 Settembre 2010 alle 19:04 in | Scrivi | Ascolta
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I Sud Sound System e Woodstock 5 Stelle

Mer, 09/08/2010 - 17:00


Il messaggio di Nandu Popu dei Sud Sound System per Woodstock 5 Stelle:

"Sono Nandu Popu dei Sud Sound System, gruppo salentino che canta reggae in dialetto, e 'le canta'. Ci troviamo qui per dare la nostra adesione a Woodstock. Lo facciamo non solo da cantanti, ma soprattutto da cittadini. Tutti devono partecipare ad una Italia che deve cambiare. Non possiamo più rimanere in una nazione che è in mano a politici mafiosi. Una nazione che si ritiene cattolica che poi però sfregia tutto ciò che è umano. Ci siamo dimenticati delle nostre radici, ci siamo dimenticati che siamo stati emigranti. Ci siamo dimenticati di essere stati povera gente, e di esserlo ancora. Solo che oggi forse ci piace emulare i padroni che vanno col Cialis e con le zoccole in giro per il Parlamento. L'Italia sicuramente non sta attraversando un buon periodo e, ripeto, veniamo a Woodstock soprattutto da cittadini perché l'esempio che deve partire da questa manifestazione è che l'Italia non la cambiano i politici. L'Italia la cambiano i cittadini. Anche perché ognuno si merita, nel bene e nel male, ciò che si ritrova. E se noi ci ritroviamo questa classe dirigente evidentemente avremmo fatto qualche errore. Ma si può sempre riparare. Partiamo da Woodstock consapevoli che c'è tanta gente - e già lo vediamo nei nostri blog - che verrà. C'è tanta gente che aspetta questo momento, perché c'è tanta gente onesta che ha voglia di cambiare questa nazione che sta andando in una deriva pseudo-fascista, pseudo-mafiosa. Molto 'pseudo' e poco reale. Questa è la realtà di questa Italia. Ci vediamo a Cesena per cantarle a questi pseudo-esseri umani chiamati politici." Nandu Popu, Sud Sound System

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Postato il 8 Settembre 2010 alle 16:00 in | Scrivi | Ascolta
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Oggi, 8 settembre del 2010

Mer, 09/08/2010 - 16:30
V-day a Bologna
(3:40)

Sembrano passati 30 anni. C'erano Bertinotti, AN e Rifondazione Comunista. Topo Gigio Veltroni era osannato dai media di regime come l'uomo nuovo, come succede ora per Fini.
Oggi, 8 settembre del 2010, tre anni dopo il primo V-day, 350.000 firme certificate sono ancora ignorate. Marciscono negli scantinati del Senato. Schifani, pagato con soldi pubblici per fare il presidente del Senato, non è riuscito a mettere all'ordine del giorno le tre proposte di legge popolare. Non ha trovato il tempo, tra un Lodo Alfano e un Legittimo Impedimento. Come si dovrebbe chiamare questo comportamento? Ignorare la richiesta di 350.000 cittadini? Eversivo? Antidemocratico? Squadrista (per dirla alla FassinoinSerafini)? Mafioso? Omertoso? Schifoso? Eroico (per dirla alla Mangano)?
Per Schifani le nostre firme sono carta da cesso e lo sono anche per il pdmenoelle, il partito dell'opposizione collaborativa. Domenica a Torino, un ragazzo ha esposto uno striscione con una domanda a Schifani: "Dove sono le 350.000 firme di Parlamento Pulito?". Schifani era in gentile compagnia inciucista con Fassino, entrambi seduti nel bel mezzo di una piazza pubblica. Una risposta era doverosa, se non per il suo ruolo istituzionale, almeno per rispetto dei presenti, per non fare la figura di chi se ne fotte sempre e comunque. L'unica reazione è venuta dal servizio d'ordine che ha strappato lo striscione dalle mani del ragazzo. Con che diritto questi fasciocomunisti impediscono con la violenza una domanda legittima da parte di un cittadino? Gli squadristi sono loro che si riempiono la bocca di Costituzione, ma si guardano bene dal farla applicare. Quello striscione, con quelle parole, deve inseguire Schifani ovunque vada. Come un promemoria, un appunto democratico. Lo stracceranno mille volte? Lo riproporremo mille volte. Lo riprenderemo mille volte con un video.
La reazione di questi spaventapasseri della Repubblica, dei partiti e dei loro scribacchini, gli stessi che insultarono il V-day, da D'Alema a Casini, lo chiamarono populista e qualunquista, è sempre la stessa. Quando il cittadino pretende di occuparsi della cosa pubblica si chiudono a riccio. Nulla entra e nulla esce dal Palazzo della Casta. E' la regola fissa della politica italiana. Le leggi di iniziativa popolare e i referendum sono stati cancellati di fatto, le prime insabbiate, i secondi boicottati. Il Parlamento è eletto dai partiti, non dagli elettori. L'Italia NON è da tempo un Paese democratico, e come può esserlo se i cittadini non hanno voce? Il Parlamento è incostituzionale.
Si discute in questi giorni di riforma della legge elettorale. I vecchi tromboni ridanno voce ai loro strumenti di ingegneria politica per non far capire nulla alla gente. Nessun partito può chiamarsi fuori da questa vergogna, di essere alla Camera o al Senato senza che gli elettori abbiano potuto scegliere i candidati, di aver tollerato parlamentari condannati in via definitiva o in primo e secondo grado per contiguità mafiose, di fare il politico professionista oltre i due mandati spesso con corredo di mogli, figli, amanti, portaborse, dipendenti, avvocati, cognati per combattere la solitudine. Schifani è avvertito. Se non metterà in discussione al più presto al Senato la legge popolare "Parlamento Pulito" (elezione diretta del candidato, due mandati, nessun condannato in via definitiva) chiederò ai firmatari di venirlo a chiedere direttamente a Roma, sarà una gita per la democrazia. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

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Postato il 8 Settembre 2010 alle 15:30 in | Scrivi | Ascolta
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Leader a testa in giù

Mer, 09/08/2010 - 00:03


Straordinari italiani... cercano sempre un leader che decida per loro, ma se ne infischiano di ogni regola e quando le cose si mettono male la colpa è solo del leader che può finire a testa in giù o ad Hammamet.
"Il problema è l'immaturità delle persone che credono nell'uomo nuovo, che credono che il problema consista nel trovare "un uomo" come il Salvatore di religiosa memoria. Sevono invece regole e democrazia per creare un ambiente in cui le migliori menti possano operare insieme per il bene del Paese. L'insieme delle menti fa l'uomo perfetto. Questa banale verità è stata cancellata da stampa e tv. Ci mostrano ossessivamente le figure dei leader con i fedeli che li adorano e obbediscono. Ma è un modello del tutto falso. Gli italiani per carattere non obbediscono mai a niente e nessuno, al massimo fingono per interesse individuale. Senza il coinvolgimento di tutti lo stato va in malora, esattamente come sta accadendo in questa stupida era berlusconiana." Peter Amico

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Postato il 7 Settembre 2010 alle 23:03 in | Scrivi | Ascolta
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BASTA!

Mar, 09/07/2010 - 20:24

Oggi sono leggermente irritato. Capita. Non me ne frega un cazzo dei politici. Continuano a farmi domande su cosa penso di Schifani o di Chiamparino, di Fini o di Bossi. Voglio dare una risposta definitiva e cumulativa anche per il futuro: "Non me ne frega un cazzzo (ho aggiunto una z di rinforzo) di qualunque politico".
Non devono esistere i politici, ma che mestiere è? Deve esistere la politica come "servizio civile", cittadini a tempo determinato che si dedicano al loro Paese. I quotidiani sono diventati gossip, Casini onnipresente, Fini l'uomo nuovo e lo psiconano e Bersani e D'Alema. Basta. Questa gente è responsabile dello sfacelo del Paese, vive da trent'anni di stipendi pubblici e non si è ancora tolta dalle palle da sola. E ci parla di soluzioni, di strategia europea, di alleanze programmatiche? Non sono riusciti neppure a far funzionare i servizi minimi, come le Poste e la Scuola e la Giustizia e il Fisco e la Salute.
L'altro giorno hanno riaperto le scuole. Il servizio del Tg1, il telegiornale fogna di Stato, ha fatto vedere un liceo romano, i marciapiedi invasi dalle macchine, i muri e persino le porte della scuola completamente imbrattati e nessuno che si vergognava. Che educazione, che esempio diamo ai nostri ragazzi? Come fa la Repubblica di oggi a dedicare da pagina 1 a pagina 9 alle salme della politica, da "Fini incompatibile con la sua carica" a "Quelle cene del lunedì ad Arcore" al "Poker di alternative così si può rompere la legge Porcellum" con dotti riferimenti a Calderoli, D'Alema e Casini e SOLO pagina 10 all'assassinio di una persona perbene, il sindaco Angelo Vassallo? Che informazione di merda date ai vostri lettori, cari giornalisti, stuoini dei politici di riferimento? In Italia non funziona nulla e tutto costa di più, dall'acqua, alle autostrade, alle Poste. Se viaggi ti ritrovi bloccato ogni mezz'ora dai lavori stradali, se ti connetti a Internet fai tempo a morire.
Basta con questa classe politica! Con questi nomi ammorbanti. Hanno indebitato ogni italiano con 30.000 euro, distrutto l'industria che poteva garantire un futuro alle nuove generazioni, dall'Olivetti, alla Telecom, all'Italtel, distrutto il territorio, consegnato quattro regioni alle mafie e anche gran parte del resto d'Italia. E ci vengono a far lezioni? E mi si deve chiedere cosa penso di un governo di coalizione destra-centro-sinistra o di elezioni con una legge anticostituzionale in cui non posso scegliere il candidato? Se la Nuova Destra salverà l'Italia o se la coalizione de noantri ci libererà dallo psiconano? Il cittadino deve prendere possesso della politica, della sua vita e questa massa di incapaci, nutriti dalla greppia pubblica, uscire dalla porta per non dover trovarsi a saltare dalla finestra. BASTA! Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Ps.In camper o con la tenda a Cesena per Woodstock 5 Stelle.
È stata allestita un'area sosta per camper e tende presso dell'Ippodromo. Trattandosi di 'area sosta' non sono previsti allacciamenti elettrici, docce o punti di scarico. I servizi igienici disponibili saranno quelli allestiti per gli spettatori dell'evento. I posti disponibili sono limitati (circa 200 posti sosta camper e circa 300 posti sosta tenda), per accedere all'area è necessaria la prenotazione e il pagamento del contributo a copertura delle spese di affitto dell'area. Clicca per prenotare.

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Postato il 7 Settembre 2010 alle 19:24 in | Scrivi | Ascolta
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Ivan Segreto e Woodstock 5 Stelle

Mar, 09/07/2010 - 18:17


Il messaggio di Ivan Segreto per Woodstock 5 Stelle:

"Ciao ragazzi, mi chiamo Ivan Segreto e sono un musicista in un un Paese dove questo difficilmente è definito un mestiere. Sono stato invitato al Woodstock di Grillo al quale parteciperò con enorme entusiasmo, per rappresentare l'entusiasmo dei giovani in un paese come l'Italia lento, vecchio e probabilmente anche addormentato.
Ovviamente, credendo fortemente nella musica e nella sua capacità di dare forma e forza alle cose rendendole attuali, spero tanto che ciò che sapremo costruire sia migliore di quello che contestiamo e disapproviamo.
Perciò, in bocca al lupo a tutti e a presto!" Ivan Segreto

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Postato il 7 Settembre 2010 alle 17:17 in | Scrivi | Ascolta
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La discesa in campo di Fini

Lun, 09/06/2010 - 17:18


Il discorso di Fini mi ha ricordato quello di 15 anni fa di Berlusconi. Molte le similitudini, Entrambi scendono in campo per il bene del Paese, Entrambi rinnegano il loro protettore. Berlusconi rinnegò temporaneamente Craxi e Fini rinnega Berlusconi che lo sdoganò dall'innominabile area post fascista proponendolo a sindaco di Roma (erano i primo anni '90). Entrambi ,sembra incredibile, parlano di legalità... il primo Berlusconi era infatti un ammiratore di "Mani Pulite" e propose un ministero a Antonio Di Pietro, mentre Fini era nella "cabina di regia" durante i fatti di Genova del G8. Il Sistema quando si trova di fronte a un muro, e ora lo è, si inventa l'uomo nuovo anche se stagionato. I media fanno il resto e con un doppio salto carpiato con avvitamento multiplo, inesorabilmente, tutto rimane com'era.

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Postato il 6 Settembre 2010 alle 16:18 in | Scrivi | Ascolta
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Lo Stato si è fermato a Pollica

Lun, 09/06/2010 - 16:25


Se i sindaci devono diventare prima eroi e poi martiri per difendere il territorio dalla speculazione significa che lo Stato è morto.
"Una di quelle notizie che non lasciano traccia e invece sono indicative di come funziona l'italia REALE: il sindaco Angelo Vassallo di un paese del Cilento, Pollica (Salerno) è stato ammazzato con 9 colpi di pistola mentre rientrava a casa. Nel comune di Pollica c'è una frazione, Acciaroli, famosa per la bandiera blu che viene assegnata alla qualità del suo mare, il massimo riconoscimento in fatto di pulizia delle acque e delle spiagge. Io SO (ma come disse Pasolini non ho le prove e non ho nemmeno indizi), perchè è stato ammazzato questo sindaco da più parti definito "una speranza per il Cilento" e "un simbolo di legalità". Oggi i pochissimi amministratori locali che si oppongono alla speculazione selvaggia, alla predazione del territorio, alla feroce mercificazione dei beni naturali dei cittadini a fini di lucro, devono prima di tutto essere "eroi" e poi uomini politici e amministratori, quando dovrebbe essere normale tutelare il bene comune dei cittadini, e l'eccezione dovrebbe essere lo specularci sopra. In questo paese "la Colata" di cemento che ci sta sommergendo è persino argomento di letteratura (cosa che non esiste in nessun altro paese europeo) e bellissime località costiere, collinari e montane stanno diventando cantieri senza sosta, con la scusa della crescita, dell'economia (che poi significa sempre il profitto di pochi sulla fatica di molti). Il giorno in cui questo incubo di devastazione si arresterà, i nostri figli e nipoti e molte generazioni a venire, si ritroveranno in un paesaggio talmente allucinante, zeppo di asfalto, ferro e cemento e spogliato dalla sua naturale bellezza, da far desiderare una esplosione atomica per sperare n un "NUOVO INIZIO". Forse lo sanno anche "loro" e per questo, ancora una volta contro la volontà del popolo, fanno le centrali nucleari. E poi sono "antidemocratici" sono quelli che li fischiano. Angelo Vassallo è stato ammazzato perchè con onestà e coraggio era contro gli ATTILA del nostro paese." davide lak (davlak)

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Postato il 6 Settembre 2010 alle 15:25 in | Scrivi | Ascolta
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Liberi fischi in libero Stato

Lun, 09/06/2010 - 14:50
Liberi fischi in libero Stato - Marco Travaglio
(41:10)

Testo:

Buongiorno a tutti, mi scuso ma oggi parliamo, a vario titolo, ancora della seconda e della terza carica dello Stato. Cominciamo dalla terza che ieri ha parlato a Mirabello, in Provincia di Ferrara, non ha detto cose sensazionali. Ascoltate da noi non sono cose sensazionali, sono cose che sappiamo e ci diciamo dal 1994, quando Berlusconi entrò in politica, mi venivano in mente gli articoli di Montanelli del 1993, addirittura poco prima che Berlusconi entrasse in politica, ma Montanelli già l’aveva saputo, nei quali si diceva cos’è la destra, cosa dovrebbe essere la destra e si prevedeva cosa sarebbe stata quella che Montanelli chiamava questa truffa, questa patacca di destra che Berlusconi aveva in mente.

Buongiorno, Fini (espandi | comprimi)
Tutte le previsioni di Montanelli si sono avverate, la destra è diventata quella roba che Fini ieri ha descritto, peccato che Fini ne abbia fatto parte fino a ieri e questo è il punto di maggiore debolezza dell’intervento di Fini, che però ha un pregio, quello di avere preso atto sia pure con notevole ritardo, della necessità che anche in Italia nasca una destra normale e il fatto stesso che lui si sia preso la scena in una piazza molto piena come quella di Mirabello e abbia potuto grazie ai siti Internet, grazie a La Sette che ha trasmesso in diretta il suo discorso, abbia potuto descrivere come potrebbe essere una destra diversa, è un fatto in sé importantissimo.
Perché per la prima volta si è sbriciolato il monolite che da 17 anni chiamiamo destra e che prevedeva un solo uomo al comando, anzi al telecomando, come diceva Enzo Biagi e tutti gli altri dietro a fargli da camerieri a leccargli i piedi, da ieri c’è un altro punto di riferimento per chi è di destra e è un punto di riferimento inconciliabile con il berlusconismo se non in quella formula che in politichese Fini ha chiamato il patto di legislatura per evitare il trauma delle elezioni anticipate, elezioni che tra l’altro si terrebbero se si facessero molto presto con la stessa legge elettorale con cui abbiamo tenuto le ultime due di elezioni.
La legge elettorale che lui stesso ha votato anche se ieri ha avuto almeno il buongusto di dire che fu un errore votarla, mentre invece avete visto che i leghisti che quella legge che avete concepito con Calderoli, dopo che Calderoli l’aveva definita porcata, continuano a difenderla e continuano a dire che non bisogna cambiarla, quindi con una legge elettorale così è evidente che le elezioni sarebbero truccate, nel senso che i partiti continuerebbero a portare in Parlamento chi vogliono i loro segretari.
La nuova destra che Fini ha delineato è una destra che fa politica, forse è questo l’aspetto che avrà colpito di più ieri, soprattutto quelli che si sentono di destra, sentire un leader della destra che non parla dei suoi processi e delle sue aziende perché non ha né precisi, né aziende, quindi può dedicarsi a parlare, per ora ne ha solo parlato, non è che li ha risolti, parlare dei problemi e quindi i problemi li conosciamo benissimo, è un elenco di ovvietà dalla questione sociale alla questione dell’opposizione, al rapporto tra nord e sud, i costi del federalismo, la politica della scuola, della cultura, la politica estera, reduce dalle sceneggiate come le ha chiamate Fini dei genuflessi al gaglioffone Gheddafi, giustizia e tutto quanto, dimentico sicuramente cose importanti.
Se l’è presa con 3 o 4 Ministri chiave, anche se ne ha nominato solo uno Fini, se l’è presa con i tagli “'n do coio coio” che sono andati a devastare la scuola, quindi se l’è presa con la Gelmini e con il suo mandante che è Tremonti, se l’è presa con i tagli indiscriminati alla cultura e se l’è presa con Bondi e con il suo mandante, Tremonti, se l’è presa con gli scappellamenti a Gheddafi e quindi con quella specie di cameriere ridens che si fa passare per Ministro degli Esteri Frattini, evidentemente se l’è presa con la politica giudiziaria e quindi con Alfano e con il suo mandante, Ghedini definito il Dott. Stranamore che sembra avere sempre risolto i problemi del Cavaliere invece non è mai riuscito a risolverli, ma in compenso ha ispirato leggi che stanno, mentre parliamo, continuando a fare danni devastanti.
Quindi questo patto di legislatura lascia il tempo che trova, si capisce benissimo che i due, come scrive qualche giornale stamattina non sono separati in casa, ma sono divorziati in casa, Fini è stato molto astuto perché mentre sfregiava a rasoiate il Sacro volto e il corpo mistico di mister B, lasciava a lui la responsabilità della rottura, accusava lui di avere tradito il programma elettorale e sfidava lui a decidere se nascerà o non nascerà questo nuovo partito di futuro e libertà perché spetterà a Berlusconi, a questo punto, rimasto con il cerino in mano, decidere se revocare l’espulsione di Fini e dei finiani nel qual caso potrebbe anche darsi che riescano a restare insieme per qualche altro mese, o se invece confermarla, nel qual caso è evidente che non si può espellere qualcuno e poi pretendere che resti senza partito, dovrà per forza fondarlo, ma è ovvio che la responsabilità sarà di Berlusconi e quando Fini dice: siamo disposti a votare per i 5 punti del nuovo programma, ma prima vogliamo vedere cosa nascondono i 5 titoli di questi 5 punti, a cominciare dal vedere cosa vuole dire riforma della giustizia, è evidente che Fini non prende a scatola chiusa i 5 punti e quindi Berlusconi ha già fatto sapere che i 5 punti non sono negoziabili, nel senso che sa lui quello che vogliono dire e pretende dagli altri fedeltà a prescindere a scatola chiusa.
Si è avviato un percorso che ci porterà a votare molto probabilmente in primavera se non prima e è molto importante quello che è successo non perché qualcuno si debba innamorare di Fini, non perché qualcuno debba credere a prescindere senza andare a vedere che Fini riuscirà a fare quello che dice di voler fare, la nuova destra che ha in mente l’abbiamo capita, l’ha spiegata bene, anche perché è un oratore capace, in gamba, tagliente, abbastanza sereno, sarcastico, ma avrà la classe dirigente adeguata per realizzare quello che dice di voler fare? Questa è la domanda, quando si vedono certi colonnelli finiani come Fabio Granata, come Angela Napoli, come Flavia Perina e come altri si direbbe quasi di sì, quando si vedono dei giovani intellettuali come Filippo Rossi e il Club di Fare Futuro si direbbe di sì, quando poi si vedono i Bocchino, gli Urso e altri si direbbe di no, vedremo, ma intanto è importante il fatto che per la prima volta il monolite è sbriciolato e la destra non parla più con una sola voce, sempre la solita di processi e di televisioni, ma parla anche… adesso c’è anche un’altra destra che si incammina e quindi per chiunque in Italia di destra, di centro, di sinistra, apatico, abulico, agnostico, apolide è comunque un fatto importante, per la prima volta a destra cambia qualcosa dopo 17 anni di satrapia incontrastata e numericamente cambia qualcosa perché due anni fa Berlusconi aveva la più ampia maggioranza mai vista nella storia repubblicana, adesso non ha più la maggioranza alla Camera e rischia di perderla al Senato se vengono via uno o due senatori ancora oltre ai 10 che sono già usciti dal Pdl per aderire al popolo di Futuro e Libertà, quindi è ovvio che piaccia o non piaccia quello che sta succedendo è una novità.
Dove ci porterà non lo sappiamo, ma almeno il fatto che si possa intravedere in lontananza un qualcosa di simile a una destra normale che parla di politica e fa politica invece di parlare di affari e di fare affari, non può che essere accolto con soddisfazione da tutti quelli che hanno a cuore l’Italia perché una democrazia si regge quando c’è una destra, una sinistra, una politica normale, fatte da gente che di quello si occupa, poi ciascuno voterà come gli pare naturalmente, ma credo che anche chi è di sinistra o anche chi guarda con favore alle liste Cinque Stelle o a chi non va a votare, comunque non può che essere soddisfatto nel vedere che la destra non è più Mediaset e basta, non è più la Standa e basta, non è più Mediolanum e basta, ma è un gruppo di persone che per quanto discutibili, comunque vogliono fare politica e non vogliono salvarsi dai processi, altrimenti sarebbero rimasti con quello che fa gli affari e che vuole salvarsi dai processi.
Chiusa la parentesi iniziale su Fini anche perché è tutto da vedere, merita che si vada a vedere cosa farà, questo è il credito che si è guadagnato ieri con questo discorso buono anche se molto tardivo. Apro una parentesi nella parentesi che conteneva anche una notevole inesattezza, capisco che Fini non voglia dare a Berlusconi il pretesto di dire che Fini vuole liberarsi di lui per via giudiziaria, già hanno attribuito a Fini, a causa di quel fuori onda con quel Magistrato, Procuratore di Pescara, Trifoggi in cui Fini diceva semplicemente che le accuse di Spatuzza erano una bomba atomica e che andavano verificate, però l’hanno tradotto che Fini sperava che Berlusconi venisse condannato in base a quelle accuse e che quindi Fini sarebbe uno che aspetta sulla riva del fiume che passi il cadavere di Berlusconi perforato da proiettili di tipo giudiziario e quindi questo alibi Fini non gliel’ha voluto dare e ha detto: noi abbiamo favorevoli a uno scudo che però riguardi solo lui, non quindi al processo cosiddetto breve e non quindi a altre norme che devasterebbero l’intero sistema giudiziario per salvare Berlusconi da due processi.
Dicendo questo ha detto una cosa non vera, ha raccontato una balla e cioè ha detto che il lodo Alfano costituzionale sarebbe una legge che avvicinerebbe l’Italia a altri paesi europei dove già sarebbero protette le cariche di governo per consentire a chi governa, di governare sereno, intanto Berlusconi da due anni, da quando c’è stato il lodo Alfano, poi bocciato e sostituito con legittimo impedimento ha i processi congelati, non si può dire che in questi due anni sia stato disturbato dai suoi processi perché non c’è stata una sola udienza nella quale lui abbia dovuto comparire in questi due anni, eppure i risultati sono quelli che ha illustrato Fini ieri, un governo che non ha rispettato il suo programma, che non ha fatto niente di ciò per cui era stato votato quindi un non governo, un non Pdl, non certo per colpa dei processi, perché i processi sono congelati da due anni, quindi non è per i processi che Berlusconi non governa, Berlusconi non governa perché non gliela frega niente di governare, sia che abbia i processi, sia che non li abbia, quindi già questa è una prima balla.
Ma la seconda balla è che in altri paesi chi governa abbia la sospensione, il congelamento dei processi fino a quando smette di governare, questa è un’idea sbagliata, perché falsa, non c’è nessun paese d’Europa e nessuna democrazia al mondo, nella quale chi ricopre cariche di governo abbia una particolare immunità, ci sono paesi dove c’è l’immunità parlamentare, paesi peraltro in cui l’immunità è legata, nei casi più larghi ai reati funzionali, commessi nell’esercizio delle funzioni parlamentari, nei casi più stretti l’immunità riguarda soltanto le cose che dici o le leggi che voti, quindi gli atti strettamente collegati con la funzione parlamentare, Berlusconi sapete benissimo ha due processi che lo riguardano in quanto padrone di Mediaset, caso Mills e caso Mediaset, non c’entrano niente con le sue attività di governo o di Parlamento, quindi lo riguardano come privato cittadino, non c’è paese al mondo dove un parlamentare possa invocare un’immunità, non dico un Presidente del Consiglio o un membro di un governo, un parlamentare possa invocare l’immunità parlamentare per salvarsi da accuse che lo riguardano come imprenditore privato e privato cittadino, Berlusconi sarebbe sotto processo in qualunque democrazia del mondo, anche se fosse parlamentare e anche se fosse Presidente del Consiglio, perché? Perché oltre a quella blandissima e leggerissima immunità parlamentare che c’è in altri paesi, non è prevista nessuna immunità supplementare per chi fa il Presidente del Consiglio o il Ministro, si dice sempre la Francia, in Francia sono sospesi i processi e solo quando riguardano reati collegati con funzioni elettive per il Capo dello Stato, non per il primo Ministro, il primo Ministro Fillon non è affatto immune, ha l’eventuale congelamento dei processi, anche se non ha processi, Sarcozy, il Presidente della Repubblica, esattamente in Italia, dove già il Presidente della Repubblica per i reati ovviamente connessi con le sue funzioni, ha i processi sospesi fino a quando non smette di essere Presidente della Repubblica e è il responsabile per quanto riguarda gli atti che compie in funzione di Presidente della Repubblica. Quindi i Ministri e il Primo Ministro in Francia non hanno alcuna particolare immunità ministeriale, ma dico di più, in Francia i Ministri e il Primo Ministro non possono essere presi tra i parlamentari, quindi non godono neanche dell’immunità che hanno i parlamentari. Sono nudi come mamma li ha fatti quando vanno al governo, il che significa che l’immunità dei parlamentari prevede che in nessun paese un parlamentare possa essere arrestato in custodia cautelare, prima del condanna definitiva senza l’autorizzazione del Parlamento, i Ministri sì, il Primo Ministro sì, perché? Perché non sono parlamentari, non hanno neanche l’immunità parlamentare, quindi questa cosa la devono smettere di raccontarla, che il Lodo Alfano costituzionale o il legittimo impedimento sono norme che ci avvicinano e ci uniformano al resto d’Europa, ci uniformano a nulla, forse ci uniformano alla Libia, forse ci uniformano alla Russia di Putin, alla Bielorussia di Lukashenko, non esistono democrazie nelle quali sia previsto alcunché per i processi del Presidente del Consiglio e dei suoi Ministri, anche perché di solito fanno così: se uno è indagato non lo candidano alla Presidenza del Consiglio e non lo fanno Ministro, così se poi viene condannato, quando viene condannato è già un pensionato e se uno viene indagato dopo che è stato nominato Presidente del Consiglio o Ministro, lo fanno dimettere, così se verrà condannato sarà un pensionato, anche lì, se invece verrà assolto, allora potrà riprendere la sua carriera politica come è successo a Dominique de Villepin che per due anni si è fatto il processo per la Clearstream, ha dovuto rinunciare addirittura alla corsa alla Presidenza della Repubblica, ha lasciato che il suo rivale interno nel partito gollista diventasse Presidente della Repubblica e cioè Sarcozy e alla fine è stato assolto completamente e ha ripreso la sua carriera politica, guarda un po’ come fanno negli altri paesi!
Se c’è un Ministro, un politico indagato salta il politico o il Ministro, in Italia se c’è un politico o un Ministro indagato salta il processo, questa è la differenza!

"Schifare Schifani non è reato" (espandi | comprimi)
Chiudo la parentesi interna, chiudo quella esterna su Fini e veniamo all’altra carica dello Stato perché è successa una cosa secondo me meravigliosa sabato a Torino, giovani assolutamente auto- organizzati, mandati da nessuno, pagati da nessuno, precettati da nessuno, si sono mandati da soli dopo essersi passati la voce via Facebook e altri social network, sono andati, erano circa una cinquantina a contestare Renato Schifani, invitato opinatamente alla festa nazionale del PD sul palco di Torino a duettare con lui c'era il povero Piero Fassino che ormai proprio non ne azzecca più una neanche per sbaglio! Cosa sia venuto in mente al PD di invitare Schifani con tutto quello che sta emergendo, non so se è chiaro, ma c’è un’indagine della Procura antimafia di Palermo sulle accuse di Spatuzza e di altri pentiti di mafia come Campanella e di altri personaggi che hanno avuto a che fare con Schifani come un certo Costa che in primo grado è stato condannato per riciclaggio e che era proprio il suo principale, lo stipendiava ai tempi, per mafia, la Procura di Palermo sta valutando accuse di mafia contro il Presidente del Senato, il Presidente del Senato l’abbiamo detto la settimana scorsa, ha dichiarato di volersi fare interrogare, ha fatto un comunicato, ma siccome i giornali non avevano ripreso tutti, nessuno escluso, le inchieste dell’Espresso e de Il Fatto Quotidiano che raccontavano di questa indagine, quando Schifani ha detto “voglio essere interrogato” hanno censurato il comunicato di Schifani, perché? Perché altrimenti avrebbero dovuto raccontare a che proposito questo signore aveva fatto un comunicato per dire di essere sentito, a che proposito voleva essere sentito, che gli viene in mente al Presidente del Senato di chiedere alla Procura antimafia di interrogarlo se non c’è niente su di lui? Per milioni di italiani, la stragrande maggioranza, quelli che non leggono L’Espresso e Il Fatto o che non vedono Passaparola, Schifani è un giglio di campo, un personaggio immacolato e cristallino e quindi non si potrebbe capire perché un giorno all’improvviso come un fulmine a ciel sereno decide di fare un comunicato per chiedere di essere sentito dalla Procura antimafia di Palermo, se i giornali l’avessero scritto, avrebbero dovuto raccontare quello che non avevano raccontato, che avevamo raccontato noi su Il Fatto e Lirio Abbate sull’Espresso, allora non hanno parlato del suo comunicato, perché? Perché altrimenti i loro lettori avrebbero domandato: ma perché non ci avete raccontato che c’è un’inchiesta su Schifani? Per fortuna ci sono dei ragazzi che leggono l’Espresso e il Fatto Quotidiano, infatti la contestazione è avvenuta con copie de Il Fatto Quotidiano e de L’Espresso tra le mani da parte dei contestatori, appena li hanno visti con quei due giornali eversivi tra le mani, il servizio d’ordine del PD e le forze dell’ ordine hanno deciso di tenerli fuori dallo spazio per il pubblico, già hanno poca gente, poveracci questi tengono ancora fuori i ragazzi che inalberano il Fatto e l’Espresso, vogliono proprio rimanere soli questi del PD, li hanno tenuti fuori non si sa in base a quale legge, avvengono ormai quotidianamente dei soprusi illegali, le forze dell’ ordine sono costrette a commettere dei soprusi illegali, a malmenare, strattonare, tenere lontani dai politici i cittadini e non c’è nessuna legge che consenta di fare una roba del genere, anzi è vietato impedire alla gente di andare a seguire un dibattito pubblico in uno spazio pubblico, non erano mica dentro la sede del PD, dove il PD fa entrare gli chi pare? Erano in piazza, non hanno mica comprato Piazza Castello quelli del PD, anche perché non hanno neanche gli occhi per piangere! Era zona pubblica, suolo pubblico, perché la gente non poteva andare? Perché veniva selezionata tra quelli che forse avevano la faccia dei contestatori e quelli che avevano la faccia dei plaudenti? Questo è un primo punto, perché la gente è stata strattonata quando voleva contestare? Perché sono stati allontanati? Cosa facevano? Qual è il delitto commesso da gente che grida al Presidente del Senato: spiegaci i tuoi rapporti con tizio, caio e sempronio? Rispondi qua! E rispondete voi signori del PD alla domanda: che vi è saltato in mente di invitare un soggettino del genere in un momento del genere alla vostra festa? Non a Porta a Porta dove devono andare tutti? Alla vostra festa!
La contestazione riguardava proprio quei fatti di cui erano a conoscenza queste poche persone e di cui non erano a conoscenza gli altri della Claque, quelli che erano lì per applaudire che sono stati fatti entrare e probabilmente, dato che non leggono niente, non era a conoscenza di nulla neanche il politburo del PD, infatti quando hanno cominciato a contestare, le cronache scrivono che Fassino era esterrefatto dicendo: ma che c’entra Schifani con le storie di mafia? Come che c’entra? Sei stato lontano dall’Italia, anzi dal pianeta, sei stato su Marte negli ultimi anni? Sei caduto in letargo e ti sei appena svegliato? Non sai chi è il Presidente del Senato? Lo sai che il tuo partito si è astenuto? Non sai che il tuo partito ha applaudito Schifani quando è stato eletto? Non sai che il tuo partito non ha candidato nessuno contro Schifani per la prima volta nella storia repubblicana? Non sai che la tua capogruppo Anna Finocchiaro lo ha baciato pubblicamente? Non ti ricordi che è lo stesso Schifani che ti insultava dalla mattina alla sera quando era capogruppo di Forza Italia al Senato e insultava persino i senatori a vita ultranovantenni solo perché esercitavano il loro diritto di voto? Non ti ricordi che Schifani ha proposto una legge costituzionale per togliere il diritto di voto ai senatori a vita perché votavano come non piaceva a lui? Non ti ricordi che vomitava veleno contro il centro-sinistra per tutti gli anni in cui è stato al Senato prima di travestirsi da padre della patria intoccabile? Non si ricordano niente questi! O sono rincoglioniti oppure non si sa dove abbiano vissuto in questi anni, non si sa cosa leggano, o meglio lo si sa, leggono i giornali che di queste cose non si occupano, salvo un giorno scoprire che c’è una contestazione e dire: ohibo’ e allora devono nasconderla, non possono nascondere la contestazione, ma nascondono i motivi della contestazione, è molto interessante un nostro cliente fisso, Pierluigi Battista ha dedicato un commento molto duro, non contro Schifani, ci mancherebbe, contro i contestatori di Schifani, senza mai pronunciare la parola mafia, senza mai ricordare il perché la gente è andata in piazza a chiedere conto a questo signore, ha preferito raccontare una fiaba e cioè che 50 cittadini sono usciti di casa per impedire a Schifani di parlare.
Figuratevi chi se ne frega di impedire a Schifani di parlare, a parte che quello parla dalla mattina alla sera, sta sempre in televisione, lo intervistano sui giornali, come si fa a impedire alla seconda carica dello Stato di parlare? Semmai è ai cittadini che viene impedito di parlare e le uniche occasioni che hanno per parlare è quando c’è qualche vip in piazza con le telecamere al seguito, allora lì un cittadino può infilarsi, è l’unico momento in cui un cittadino può dire la sua, perché? Perché non può dirla più neanche al momento di andare a votare, visto che Schifani non l’ha eletto nessuno, ma lo ha nominato Berlusconi per motivi che sempre più chiaramente emergono dalle indagini e dalle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia che secondo me sono assolutamente attendibili e credibili e verosimili.

Battista e il Corriere della Serva (espandi | comprimi)
Sentite cosa scrive questo bel tomo Battista “Di sinistra o di destra il professionista del fischio e dello schiamazzo è convinto di stare dalla parte del bene contro il nemico da zittire, simbolo del male, è un populista all’ennesima potenza.Il popolo vero è assente! – dice Battista noto trascinatore di popoli e di folle, sapete che ogni volta che si muove devono transennare le strade, perché ci sono proprio queste fiumane di suoi fan che gli corrono incontro e che lo vorrebbero abbracciare – i professionisti dell'intimidazione - pensate 50 ragazzi contro quegli apparati enormi armati fino ai denti, autoblindate, cortei… - il prevaricatore populista, i prepotenti, il bavaglio, intimidire, assediare, purissima prepotenza, dissidenti preventivi, fischiano perché qualcuno non possa parlare, arroganti, cupi, fanatici, sta diventando una moda, una pessima abitudine antiliberale e antidemocratica, minoranze molto agguerrite e molto organizzate – ma da chi? – sono organizzati quelli che strepitano contro Dell’Utri e Schifani, vogliono impedire il diritto d’espressione a chicchessia - si rileggano l’Art. 21 della Costituzione, sia ricordata la libertà di espressione per contestarla a quelli che contestano Schifani, guardate che è un caso fantastico questo, - è un fenomeno da circo, la smettano di zittire gli altri per sentirsi buoni e forti, non in nostro nome – tiene a precisare Battista che i contestatori non erano in piazza a suo nome, casomai qualcuno avesse pensato che i contestatori di Schifani li aveva mandati Battisti, lui dice: non in mio nome, io non c’entro, chi l’avrebbe mai detto tra l’altro!
Naturalmente tutti sanno, chi ha visto le immagini lo sa che nessuno voleva zittire Schifani, volevano semplicemente fargli vedere che noi sappiamo, siamo in pochi ma sappiamo chi è lui, sappiamo quali sono i suoi amici, clienti e collaboratori e quali erano i suoi amici e clienti i suoi collaboratori in Sicilia, sappiamo che c’è un’inchiesta della Procura antimafia che riguarda le accuse che i mafiosi muovono a Schifani, sappiamo, sventoliamo, abbiamo letto, ci devi spiegare, questa era la contestazione e si sperava che questa contestazione imponesse alle telecamere di parlare finalmente di un caso sul quale né Repubblica, né Il Corriere della Sera, tanto per citare soltanto i due giornali più diffusi d’Italia, hanno voluto spendere qualche spazio, per cui chi ha guardato il Tg1, Tg2, etc. quella sera ha visto questi strani soggetti che contestavano un preclaro statista di cui non si sa niente perché non ci hanno raccontato le puntate precedenti, ma è importante contestare, perché a furia di contestare si impone ai giornali e alle televisioni di far sapere che c’è qualcuno che non ci sta e magari così viene la curiosità di capire: ma cosa avranno voluto quei ragazzi? Cosa avranno voluto dirci? Cosa li avrà mossi a uscire dalle loro case un sabato pomeriggio invece di andarsene a spassarsela nel weekend? Sono andati a farsi menare, perché ogni volta che ci provi ti menano! Qui viene raccontato tutto come una passeggiata organizzata, come se qualcuno avesse pagato il pullman a questi, questi hanno preso botte per andare a dire la verità a questo signore e si sono sentiti dare delle squadristi da Fassino, dei fascisti da Giubilei, il mezzobusto del Tg3 che evidentemente non sa cosa vuole dire fare il giornalista, il moderatore, a me capita ogni tanto, dato che vado spesso in giro a parlare, ma non ho l’auto blindata, non ho la scorta, non ho il servizio d’ordine che tiene lontani i contestatori, capita che ogni tanto qualcuno si metta a urlare e contestare e lo faccio parlare, gli do la parola, gli dico: mi dica cosa c’è? Mi dica qual è il problema, così le rispondo. E’ così che si smontano le contestazioni quando le contestazioni sono infondate o sono fatte a posta per impedire a qualcuno di parlare. Invece avete mai visto un politico che dopo aver finito di parlare apre lo spazio al dibattito? Cede la parola a quelli che non sono d’accordo con lui e poi gli risponde? L’unico modo che hanno di rispondere ai cittadini che fanno obiezioni è quello di mandargli la Digos per portarli via a peso, identificarli e tenerli lontani dai futuri comizi, come si fa con i tifosi violenti allo stadio.

Questo è un bel momento (espandi | comprimi)
Squadristi, fascisti, detto da uno che crede di essere un giornalista, questo Giubilei, fascisti alla gente? Ma come ti permetti, ma chi sei? Fascisti, gazzarra intimidatoria il Capo dello Stato è intervenuto con un suo monito, era un po’ che non lanciava moniti, mi viene in mente Pertini, quello sì un vero Presidente della Repubblica, almeno personalmente quando penso a un Presidente della Repubblica penso a Pertini, a Scalfaro, a Einaudi, non certamente all’ultimo, gazzarra intimidatoria, cosa diceva Pertini?
Libero fischio in libero Stato quando la politica era una cosa seria, ruspante, quando i partiti con tutti i loro difetti avevano dietro milioni di persone, milioni di votanti veri, milioni di scritti che rappresentavano pezzi della società, il fischio era libero e si affrontavano i fischi con sportività, libero fischio in libero stato diceva Pertini.
Giovanni Leone fischiato, non si è messo a urlare o cosa… ha fatto le corna, gesto molto volgare, naturalmente, ma assolutamente sdrammatizzante rispetto a questi tromboni che adesso si impancano, chiedono l’intervento della pula, ha fatto le corna alla napoletana, quante volte saranno stati fischiati Berlinguer, Almirante, non si ricordano interventi impettiti: guai a fischiare, chiamate la pula con il ditino alzano.
È un bel momento perché la gente fischia, è bellissimo, mostri sacri intoccabili, monumenti a sé stessi che si aggirano a bordo dei loro piedistalli, Gianni Letta va alla festa della perdonanza a L’Aquila e giù fischi dai terremotati, finalmente! Smontata questa maschera da museo delle cere che ci ammorba dalla notte dei tempi, va a Venezia a rappresentare il cinema italiano, giù fischi e quei fantozzi della mostra del cinema fanno un comunicato per dire: non è vero che ci sono stati fischi a Letta, ma che vi frega, mica vi hanno accusati di averlo fischiato voi, è la gente che fischia, i comunicati per negare l’evidenza, Fantozzi con la lingua felpata, scene di fine impero!
Ricordate l’Avvocato Ghedini costretto a riparare in una libreria, anche lì fischiavano, chiamavano con il suo nome, bellissime scene se ci si limita a fischiare, il fischio è l’ultimo atto che ci è rimasto non violento e mi auguro che nei prossimi mesi si moltiplichino questi casi di contestazione pubblica, dove ci sono le telecamere che non possono fare a meno di notarli, anche se poi censurano le motivazioni, ma è così che si alimenta nell’opinione pubblica l’idea che sta finendo questo regime, che sta finendo come finiscono le pagliacciate, sta finendo in una risata omerica, ecco perché bisogna studiare e per fortuna i ragazzi sono capaci a farlo, studiare forme sempre più creative, ironiche, eleganti di contestare, guai a usare toni aspri, a tentare atti violenti o a rifugiarsi nell’insulto, la maniera migliore per contestarli è smontarli proprio con l’ironia, lo sberleffo, la pernacchia di Totò, devono finire sommersi dalle pernacchie, bisogna inventare forme sempre più creative e sempre diverse di contestazione, in modo che non possano mai dire che c’è il terrorismo alle porte e se lo dicono, coprirsi ulteriormente di ridicolo, perché quando uno ti fa una pernacchia e tu rispondi e stanno arrivando le BR la gente si mette a ridere e farebbero ancora più ridere di quanto già non facciano ridere oggi!
Questo secondo me è il segreto, smontarli con il sorriso sulle labbra, una risata li seppellirà, è importante questo momento proprio perché è nelle piazze che ormai si detta l’agenda della politica e quindi chi nelle piazze c’è e riesce a usare il linguaggio migliore, geniale l’idea della Woodstock di Beppe Grillo per il 26, mai fossilizzarsi sulla manifestazione precedente, sempre inventarne delle altre, spero che la manifestazione che stanno organizzando Paolo Flores e altri insieme al Popolo Viola sia un altro sforzo creativo per il 2 ottobre, noi nel nostro piccolo come Fatto Quotidiano organizziamo 3 giorni di festa per il primo compleanno del nostro giornale questo weekend prossimo, venerdì, sabato e domenica al teatro del Parco della Versiliana e al Caffè letterario a Pietrasanta, ci saranno tra gli altri Salvatore Borsellino, Lirio Abbate, il Giudice Scarpinato, Massimo Fini, Paolo Flores, Don Gallo, Corrado Guzzanti, lo scrittore Antonio Tabucchi, Vauro, Dario Vergassola, Vincino, Oliviero Bea, Furio Colombo e tutti noi giornalisti de Il Fatto che ci alterneremo in questi incontri alcuni satirici, altri di informazione e altri di dibattito, faremo Domenica mattina un dibattito sulla corruzione, perché questa settimana su Il Fatto presentiamo la nostra proposta di legge anticorruzione e vedremo, con Fabio Granata finiano, Antonio Di Pietro, Renzi del PD e Claudio Fava di Sinistra e Libertà se c’è in Parlamento una maggioranza che voglia fare una legge anticorruzione per recuperare enormi risorse dalle tangenti.


Siete tutti invitati naturalmente, è un mese di settembre con i weekend belli pieni, Versiliana questo fine settimana e poi tra due il sabato e la domenica, 25/26 se non erro a Cesena la Woodstock con Beppe Grillo e tantissimi artisti che trovate sul blog, passate parola!

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Postato il 6 Settembre 2010 alle 13:50 in | Scrivi | Ascolta
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Il camionista inc....to

Dom, 09/05/2010 - 23:45


Aprono il finestrino e buttano nel vento la loro spazzatura: carta, bottiglie di plastica, involucri di ogni tipo e mozziconi e pacchetti di sigarette. Per questi maiali ci vorrebbe il diritto di reciprocità e farli lavorare per sei mesi in una discarica di rifiuti.
"Faccio il camionista, mi capita spesso di vedere ancora gente che, senza un minimo di civiltà, apre il finestrino e getta qualsiasi cosa gli dia fastidio nel suo abitacolo. Mi chiedo il perché, perché non tengono nel loro abitacolo di merda le cartacce, le bottiglie di plastica, le lattine fino al primo comunissimo bidone disponibile? Sogno una legge che, se uno stronzo getta qualsiasi rifiuto lungo le strade, preveda il ritiro della patente, cosi non rompe piu il cazzo al mondo. Io personalmente gli farei anche ingoiare quello che ha gettato." francesco u. (usciomaster), salsomaggiore terme

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Mannheimer, il mago dei sondaggi

Dom, 09/05/2010 - 19:03


Nominare il MoVimento 5 Stelle è peggio che bestemmiare in chiesa per i giornalisti e per i politici, se possono, con pochissime eccezioni, evitano. Il silenzio sepolcrale che circonda le ragazze e i ragazzi del MoVimento è interrotto solo dagli insulti più vari, da "squadristi" (copyright Fassino) a "professionisti del fischio e dello schiamazzo" (copyright Pierluigi Battista, Corriere della Serva), "seminatori di odio" (copyright Casini). Anche i sondaggisti sono contagiati dall'andazzo generale, a partire da Renato Mannheimer che, nel Corriere della Serva di oggi, ha pubblicato uno dei sondaggi sulle intenzioni di voto ai partiti di cui è maestro. Sono citati ben 11 partiti, persino MPA con l'1,1%, ma non il MoVimento 5 Stelle finito (forse) negli "altri". Chissà che previsioni aveva fatto Mannheimer prima del mezzo milione di voti in sole 5 Regioni alle ultime regionali per il MoVimento 5 Stelle? Sicuramente, anche allora, era considerato "altri".

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La fine della Casta

Dom, 09/05/2010 - 18:11
Torino Schifata
(2:37)

Sono bastati dei fischi a Schifanibastalaparola e a FassinoinSerafini per scatenare un'isteria di massa. Il Sistema è ormai uno scolapasta, i liquami escono da mille buchi, impossibile tapparli tutti. Sembra una cristalleria piena di bicchieri, uno vicino all'altro, in cui è sufficiente farne cadere uno perché tutti precipitino al suolo in mille pezzi. Il Sistema fa quadrato, al modo della vecchia formazione della testuggine romana, tutti difendono tutti. In piazza, ieri, a fare domande scomode a Schifani c'erano dei cittadini, ma non era presente NESSUN esponente di partito. Le 350.000 firme di "Parlamento Pulito" marciscono in Senato perché una legge che restituisca ai cittadini il diritto di scelta del candidato e elimini i professionisti della politica (chi non lo è?) con un massimo di due mandati non la vuole nessuno. Sarebbe la fine della casta. Tin, tin, tin, I primi bicchieri oscillano, chi sarà il primo a frantumarsi?

Testimonianza del MoVimento 5 Stelle Piemonte.

"Il Movimento 5 Stelle ha aderito alla manifestazione contro l'intervento di Schifani alla “Festa Democratica” nel dibattito su istituzioni e legalità. La nostra intenzione, nel pieno rispetto della festa del Partito Democratico, era di poter rivolgere delle domande alla seconda carica dello Stato, quali la mancata discussione della proposta di legge popolare per un “Parlamento Pulito” sottoscritta da 350.000 cittadini italiani nel 2007 e chiarimenti riguardanti la sua vicinanza a persone condannate per mafia. Ciò è stato impedito, trattenendo diversi manifestanti fuori dall'area del dibattito da un cordone di Polizia in tenuta antisommossa.
Un nostro attivista, mentre Fassino e Giubilei gridavano “fascisti” e squadristi” alle persone che manifestavano all'esterno dell'area del dibattito dopo che era stato loro impedito di entrare, ha mostrato uno striscione che chiedeva conto delle 350.000 firme del primo V-Day. Nelle immagini, Ivan Della Valle è stato aggredito da un addetto alla sicurezza che lo ha spintonato e, con l'aiuto di un'altra persona, gettato a terra con una gomitata. Risultato: tanto spavento, una contusione al viso, camicia e cintura strappate. Contro l'energumeno “democratico” verrà probabilmente sporta denuncia. Gli atteggiamenti di Fassino e Giubilei, non stupiscono affatto, sono un ulteriore segno del degrado morale al quale siamo arrivati. Piuttosto fa rabbia e dolore vedere parte della base del partito, persone che si definiscono “democratiche” e “di sinistra” gridare “fascisti” a cittadini che manifestano dissenso e avversione alla mafia. La mafia non è solo questione di indagini e processi, ma anche di mentalità omertosa, e in quanto tale, connivente. Pensare poi che la questione politica si riduca ancora allo scontro tra fascisti ed antifascisti e tra destri e sinistri è non solo fuorviante ma anche offensivo. La legalità deve essere alla base di ogni nostra singola azione, ancor più la politica deve essere fatta con la certezza delle “mani pulite”. Questo è solo l'inizio, continueremo a lavorare per riprendere in mano la nostra Regione, il Piemonte, ed il nostro Paese. Loro non molleranno mai, noi nemmeno!". MoVimento 5 Stelle Piemonte

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Postato il 5 Settembre 2010 alle 17:11 in | Scrivi | Ascolta
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Italia a banda zero

Dom, 09/05/2010 - 00:51


In estate mi capita di dovermi spostare spesso. Il collegamento a Internet è sempre un dramma. Clicchi su Youtube e la rotellina gira e gira e gira, mentre ti girano anche i coglioni, ma per fortuna abbiamo il digitale terrestre.
"Approfitto di questo bello spazio per ricordare che è anche grazie a sti vecchi politi/carrieristi di merda se io oggi, ad appena 300 metri dal centro abitato, debba impiegare un quarto d'ora per visionare un video di 3 minuti su youtube. Grazie mentecatti!". alberto c., ascoli piceno

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Postato il 4 Settembre 2010 alle 23:51 in | Scrivi | Ascolta
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L'inizio della fine

Sab, 09/04/2010 - 20:39


Il Pdmenoelle ha invitato Schifanibastalaparola alla Festa Nazionale dell'Unità a Torino. Lo attendeva Fassino, il plurideputato, per discutere di democrazia e Istituzioni. Schifani era una terza scelta, erano stati interpellati prima di lui Dell'Utri e Gianni Letta (lo zio di suo nipote) che dopo le uscite comasche e veneziane in cui sono stati costretti alla fuga hanno rifiutato. Non solo per quello, ma anche perchè Fassino porta leggermente sfiga. Ad ascoltare il forbito eloquio tra la seconda carica dello Stato e l'ex segretario dei Ds c'era una folla di persone che chiedevano, tra l'altro, che fine hanno fatto le 350.000 firme che marciscono in Senato per la proposta di legge elettorale: Parlamento Pulito. Il discorso sulla tenuta della democrazia è stato interrotto dai fischi e dalle forze anti sommossa. Fassino ha parlato di squadrismo e Morfeo Napolitano di gazzarra intimidatoria. Io parlerei piuttosto del fatto che gli italiani si sono stancati di essere sempre presi per il culo.

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Postato il 4 Settembre 2010 alle 19:39 in | Scrivi | Ascolta
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Mediterraneo di Plastica

Sab, 09/04/2010 - 18:26
Liberazione di una tartaruga a Nora presso Pula
(4:19)

Chi, camminando su una spiaggia italiana, getti lo sguardo nella sabbia alla ricerca di una conchiglia o di un segno del mare lasciati dalla marea, troverà immancabilmente tracce della Civiltà della Plastica. Gli sembrerà di trovarsi in un grande supermercato con bottiglie di plastica di ogni marca e tipo, di acqua minerale, di aranciata, di Coca Cola, di succhi di frutta semi sepolte. In lontananza l'immancabile chioschetto spacciatore di bevande e di sacchetti di plastica con il bidone dei rifiuti semi vuoto (o debordante) e un cartello ammonitore sulle conseguenze per chi abbandona i rifiuti. Non è raro trovare un intero sacco di spazzatura indifferenziata sulla battigia trascinato e riportato dalle onde. Cicche di sigaretta disseminate ovunque insieme ai pacchetti, tra i più presenti Camel e Malrboro. Al largo qualche delfino, tartaruga, talvolta una balena inghiottirà la plastica scambiandola per cibo e morirà.
Ci sono per fortuna anche esempi positivi come Il Centro di recupero dei Cetacei e delle Tartarughe della Laguna di Nora, in Sardegna, dove i pescatori recuperano i rifiuti dal mare e portano tartarughe e altri piccoli animali marini semi soffocati o feriti al Centro, dove sono salvati da volontari e ospitati prima di essere liberati. All'ingresso del Centro c'è un enorme pesce formato dalla plastica recuperata dal mare e un cartello che spiega:
"Ogni anno si arena sulle nostre spiagge un'enorme quantità di rifiuti, da 400 a 4.000 kg per km di costa. L'80% di questi "macrorifiuti" arriva in mare dai fiumi e dai canali di scolo. I macrorifiuti sono composti da molti tipi di materiali e quasi tutti cedono sostanze tossiche. il materiale più pericoloso per la vita delle specie marine è la plastica. L'ONU stima che il 70% della plastica presente in mare finirà per depositarsi sul fondo, formando uno strato tossico in grado di impedire gli scambi naturali tra l'acqua e i sedimenti e di generare fenomeni di asfissia. La plastica è biodegradabile in tempi lunghissimi:
- Buste di plastica 10/20 anni
- Prodotti di nylon 30/40 anni
- Polistirolo 1.000 anni
- Bottiglie di plastica mai completamente
Per azione meccanica e a causa degli effetti della temperatura e dei raggi UV, si spezzetta in particelle sempre più piccole fino a diventare invisibile a occhio nudo. Quando assume questa forma viene chiamata "plancton di plastica" e non è più possibile rimuoverla dall'ambiente marino. I frammenti di plastica possono bloccare il sistema digerente e respiratorio di molti orgnismi marini e causarne la morte
."
Le bottiglie di plastica uccidono il mare e galleggiano purtroppo molto più a lungo degli stronzi che le abbandonano.

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Postato il 4 Settembre 2010 alle 17:26 in | Scrivi | Ascolta
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Campania: rifiuti e tumori

Sab, 09/04/2010 - 00:35


I cittadini campani bevono, mangiano, respirano rifiuti tossici e muoiono di tumore nella più totale indifferenza delle Istituzioni.
"Ogni giorno muovendomi per lavoro da Caserta a Napoli,mi imbatto in un rogo o in pennacchi di fumo nero, le chiamate che io e la mia ragazza facciamo al 115 sono solo un palliativo, ci vorrebbe prevenzione e vigilanza sul territorio, un nucleo di Polizia Ambientale provvisto di elicotteri, in grado di avere anche una visione notturna,si spendono fior di milioni in apparati militari per guerre senza senso quando la guerra ce l'abbiamo in casa. Quello che mi sono chiesto è che senso hanno i posti di blocco, chi si pensa di colpire? I veri delinquenti lavorano nella notte, nascosti da occhi indiscreti, lontano da strade cittadine o da grandi autostrade. La cosa più preoccupante è che ormai la maggioranza delle persone è narcotizzata, inerte, abituata a sentire nell'aria il puzzo di fumo, non ci si meraviglia più di vedere bruciare cumuli di immondizia. Ci si chiude in casa pensando di essere protetti da tutto questo... ma l'aria irrespirabile entra anche in casa, i cibi contaminati ce li troviamo sulle tavole, e sempre di più sono le persone colpite da tumori, chiunque in Campania ha o ha avuto fra i suoi parenti o amici una persona malata di cancro, e purtroppo ci siamo abituati anche a questo ... ci sconcertiamo per un incidente, per una tragedia improvvisa, ma siamo del tutto indifferenti a quello che capita giorno per giorno sotto i nostri occhi.Credo che oltre alla nostra vigilanza, di ogni singolo cittadino ci sia bisogno delle Istituzioni che controllino e preservino il territorio,credo che sia venuto il momento di spingere per la costituzione di un nucleo della Polizia specializzato per l'emergenza Ambiente,atttraverso una raccolta firme oppure attraverso delle proteste forti.Abbiamo bisogno di uno Stato forte che riesca ad arrestare questo scempio perchè qui in Campania si continua a morire di indifferenza." Umberto F.
Sito: La Terra dei Fuochi

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Postato il 3 Settembre 2010 alle 23:35 in | Scrivi | Ascolta
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In ricordo di Roberto Topino

Ven, 09/03/2010 - 20:18


E' morto nel silenzio generale un eroe moderno, un uomo che ha combattuto per la salute di tutti, che ha denunciato senza sosta, in Rete e nei convegni, sversamenti di sostanze tossiche nei fiumi, rifiuti radioattivi, i danni degli inceneritori. Roberto Topino era un medico specialista in medicina del lavoro, è morto di cancro. Non era raro a Torino, la sua città, vederlo in bicicletta per filmare gli orrori ambientali che erano sotto gli occhi di tutti, soprattutto delle autorità che però non muovevano un dito. Roberto Topino era una persona per bene, come ormai se ne incontrano poche. Addio Roberto.

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Postato il 3 Settembre 2010 alle 19:18 in | Scrivi | Ascolta
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